Il colosso cinese installerà il suo sistema operativo sui nuovi dispositivi, che non avranno più Windows.
Senza Google su mobile e adesso senza Microsoft su desktop. Huawei si prepara ad affrontare la nuova sfida del mercato globale senza poter contare sui progressi più avanzati della tecnologia software per spingere il suo hardware. La situazione che ha portato ai ban del gruppo asiatico negli Stati Uniti, iniziata con il primo mandato da Presidente di Donald Trump, raggiungerà un ulteriore e decisivo step questo mese di marzo 2025, con la licenza di utilizzo in concessione di Windows da parte di Microsoft che sta per scadere proprio nei prossimi giorni.
Se non cambierà qualcosa entro fine mese, Huawei non potrà più preinstallare il software desktop di Microsoft sui nuovi dispositivi che arriveranno sul mercato. Come accaduto per Android, i PC Huawei già in commercio che eseguono Windows 10 o Windows 11 riceveranno regolarmente aggiornamenti di sicurezza e stabilità, sino al termine ufficiale del supporto Microsoft per le diverse versioni.
Huawei è stata inserita nella Entity List del Dipartimento del Commercio statunitense, situazione che costringe le aziende americane come Microsoft ad investire per ottenere speciali licenze di commercio ed esportazione con le aziende coinvolte per poter rilasciare forniture di prodotti. Da quanto si apprende, difficilmente Microsoft seguirà questa strada per continuare la collaborazione con Huawei.
Huawei non ha perso tempo e sta valutando le diverse opzioni possibili per restare nel mercato dei PC, così come ha fatto con quello di smartphone e tablet.
Sono già pronti per la commercializzazione i primi nuovi modelli con soluzioni diversificate per testare la risposta di utenza consumer e business.
PC Huawei senza licenza Windows | Le alternative
Naturalmente, HarmonyOS, il software proprietario del gruppo asiatico, è in pole position per rimpiazzare Windows su Notebook e desktop, ma si valutano anche soluzioni alternative ed open source, come distro Linux.
La sfida si fa ancor più complicata considerando il periodo storico in cui ci troviamo, con la necessità di produrre o ottenere processori adeguati per supportare software che necessariamente dovrà essere fornito di elementi per l'utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale. Huawei dovrà ingegnerizzare in proprio i suoi AI PC se vorrà almeno provare a proporsi come alternativa ad hardware fornito di Windows.
I primi modelli di PC Huawei in arrivo sul mercato già da questa primavera senza Windows a bordo sono proprio dei test di AI PC, con processore proprietario Kunpeng e sistema operativo HarmonyOS, che avrà incluse diverse app basate sul modello linguistico di grandi dimensioni DeepSeek. Il dispositivo dovrebbe essere commercializzato a partire dal mese di aprile.
Secondo quanto riferito, in arrivo a breve anche il nuovo MateBook D16 Linux Edition, primo dispositivo Huawei basato interamente su Linux.
Non resta che attendere comunicazioni ufficiali che arriveranno anche da Microsoft entro la fine di questo mese e osservare i prossimi sviluppi di una situazione non certo facile per Huawei, che si appresta, salvo colpi di scena dell'ultimo minuto, a proseguire sul settore strategico dei dispositivi desktop senza più la licenza di Windows.